Radio Cure

E’ da questa mattina che ho in testa questa canzone, insistentemente, senza soluzione di continuità, anche se non rappresenta particolarmente il mio stato d’animo, o chissà quale altra cosa.
Anche perché, diciamocelo, ci vorrebbe un buco nero, una voragine, per dare una vaga idea di come mi senta attualmente; sinceramente non sto a fare confronti, non sto a dire se è questo l’orizzonte meno roseo, se è questo il momento più buio e meno piacevole, so solamente che mi sono stufato di questi cicli infiniti, di queste voragini (con lente e sempre più sporadiche risalite) che si ripetono periodicamente, con una frequenza purtroppo sempre maggiore.
Non lo so, è che ci sono delle cose che non si possono risolvere, e altre che avrebbero anche soluzione, ma che non riesco a concludere, che rimangono incollate lì, dove fa più male, urlando a gran voce per essere liberate, quasi piangendo, implorandomi di non prendere per l’ennesima volta la strada sbagliata, la più comoda.
Ma è inutile, del tutto inutile; rimango qui, ascoltando canzoni che in fin dei conti non sono altro che un leggero palliativo, un blando sedativo per la mia testa affaticata, perdendo ogni giorno di più, e con grande dolore, tutti quei pezzi di cui avrei potuto in linea teorica essere anche solo vagamente fiero.

E non riesco nemmeno più a controllare me stesso, quel controllo, quella capacità di tenere le redini della mia esistenza, di cui andavo così fiero. Così stupidamente fiero, mi sento di aggiungere a posteriori.

In realtà stavo per cestinare questo intervento, ma in fondo, perché? Non credo faccia del bene o del male a qualcuno; anzi, a dire il vero non credo interessi realmente a qualcuno. E non dite il contrario, vi prego.

Forse dovrei solo sbronzarmi e andare a dormire, ma a che servirebbe? A nulla temo, solo a stare peggio domani.

Ma chi è diventato stanco, può essere solo “voluto”, preso nel gioco delle onde. E così è sempre la specie degli uomini deboli: si perdono lungo il cammino. E infine anche la loro stanchezza si chiede: “Perché mai ci siamo messi in cammino! Tutto è indifferente!”

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