Finalmente, dopo ore di tentativi, riesco ad accedere a questa pagina, e proprio ora mi accorgo di non avere quasi più niente da dire.
Non so, oggi era di nuovo una di quelle giornate durante le quali mi appare come ovvia l’inutilità di tutto questo, il peso di ogni convenzione, di dover per forza essere qualcosa, oppure di voler essere al di fuori di qualcosa. In realtà sono circondato-anzi, non scarichiamo le responsabilità, mi sono circondato- di cose vuote, prive di ogni vera sincerità (sì, lo so che è ridondante, ma voglio esprimere questo concetto con tutta la-poca-forza che possiedo), e ho paura che tutto questo mi stia anestetizzando, mi impedisca di cogliere la vera bellezza e purezza (sì, semplicità) delle cose, qualora mi si presentasse davanti.
Sapete no, cosa diceva Ian? ‘I got the spirit, but I lose the feeling’. Ecco, quello che non vorrei mai è scivolare definitivamente in questa direzione, anche se i segni non sono assenti; forse è anche che vedo davvero poche persone veramente sincere, veramente senza doppi fini, senza sorrisi di circostanza, e con le quali posso essere semplicemente libero, senza schemi, senza per forza dover interpretare un ruolo, cercare di dover piacere a tutti i costi.
Sì, forse sono questi ultimi casi che generano e acuiscono questa nausea, ma non c’è vero rimedio (e nemmeno rimedio è la parola più appropriata), perché questo è il mondo; si tratta solo di risvegliare un attimo questa coscienza, che è ormai sopita, forse (pur)troppo volutamente.
E magari ritrovare me stesso, dovunque sia disperso, sotto qualunque polverosa mole di ricordi e esperienze giaccia abbandonato.
Come un cieco percorsi un tempo cammini beati: ma voi gettaste sudiciume sul cammino del cieco: e ora egli ha nausea dell’antico sentiero del cieco.
01/12/2009 alle 11:37 am |
Smettila di interpretare un ruolo e di cercare di dire quello che gli altri vorrebbero che tu dicessi.
Togliti questo peso,e tutto andrà meglio,e sai perchè? perchè essere sempre sè stessi è la soluzione.
Non si può vivere la vita che gli altri vorrebbero che tu vivessi,devi vivere la TUA.
Con tutta la scomodità che questo può portare,è riacquistando sè stessi che si ritrova purezza.
Anche se questo vuole dire essere antipatici a qualcuno e irritarlo,rispondere male o non superare le aspettative…quelli che rimangono da questa scrematura e che ti accettano per tutto quello che hai dentro,sono quelli che vale la pena di non perdere.
Gli altri,sono solo un contorno da guardare con distacco.
L’ho imparato bene sulla mia pelle,quindi se è così che ti senti – può anche essere che stia dicendo una cazzata perchè non ho capito bene quello che volevi dire – liberati,al più presto,e starai meglio.
Sicuramente io ne so ancora molto poco su di te,non pretendo di conoscerti veramente perchè vuoi la distanza,vuoi che è passato solo qualche mese ed è troppo poco per conoscere veramente qualcuno,al momento sono impossibilitata a dire che so tutto di te.
ma una cosa te la dico lo stesso..Mi colpisce molto il fatto che non mi dai mai una risposta che non voglia sentire,a volte mi chiedo se non ti stia forzando,e in questo caso non lo fare. Non c’è n’è bisogno con me,anzi,non lo voglio per niente. Voglio guardare negli occhi il VERO te,ed essere sua amica.
- Se è davvero quello che pensi,allora va benissimo e ne sono felice, perchè vorrebbe dire aver trovato qualcuno che mi sa capire e che potenzialmente potrebbe diventare uno dei miei amici più cari..ma possibile che tu non voglia mai mandarmi nel casino quando ti stresso a morire? XD -
Ok,per oggi basta con le ramanzine,in fondo non sono nessuno io,anzi scusa se ho avuto la presunzione di dirti tutto questo,spero che lo accetterai per quello che realmente voleva essere,ovvero un consiglio disinteressato.
Quando vuoi,ne parliamo,io sono qua.
un bacio.