Leggo di me, leggo di me un anno fa.
Parole mie, che derivano direttamente da fatti vissuti sulla mia pelle, e che sento ancora vicini.
Eppure, eppure, provo una sensazione strana.
Semplicemente non mi riconosco più
e me ne dispiaccio
non mi riconosco più
e questo mi fa male, veramente male
non mi riconosco più
e mi chiedo perchè
non mi riconosco più
e so che non si può tornare indietro
non mi riconosco più
e non so come ho fatto a cambiare così tanto e così in fretta
non mi riconosco più
e ho paura che non mi riconoscano nemmeno più le persone a cui tengo maggiormente.
Non c’è più l’Enrico che affrontava baldanzosamente la maturità, vero? Sotto quale delle onde che l’hanno sommerso è rimasto intrappolato?
(è da tanto, troppo tempo che volevo intitolare un intervento così. Questa canzone è tutto per me, semplicemente)
Sono qui seduto e aspetto, vecchie tavole spezzate intorno a me e anche nuove tavole scritte a metà. Quando verrà la mia ora?